
E’ rossa, nera, bianca, tonda al punto giusto e praticamente deliziosa. Non stiamo però descrivendo la pelle di una donna, ma un frutto dalle proprietà straordinarie: l’uva.
Anche qui non parliamo di un’uva anonima, ma di quella proveniente da Mazzarrone, piccolo comune sito a cavallo tra le province di Catania e Ragusa.
L’uva di Mazzarrone viene classificata come “ da tavola”, cioè come frutto da consumare a inizio o a fine pasto.
Esiste anche l’uva da vino, ma quella da tavola e per giunta di Mazzarrone, è l’unica uva siciliana che è riuscita a conquistarsi un posto d’onore nel mercato europeo e internazionale.
Se si viaggia all’estero è possibile trovare le cassette di quest’uva in qualsiasi supermercato. L’uva da tavola di Mazzarrone è dunque un prodotto di valore, talmente di valore da meritarsi anche il marchio IGP. L’uva da tavola di Mazzarrone venne introdotta tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, rappresentando il fulcro dell’economia agricola del territorio di Caltagirone, allora chiamato “mandamento”. Mazzarrone , infatti, non era ancora riconosciuto come comune e faceva parte del comune di Caltagirone.
Il territorio di coltivazione dell’uva venne poi esteso a tutti i comuni compresi tra la provincia di Catania e Ragusa, ovvero Licodia Eubea, Caltagirone, Chiaramonte Gulfi, Comiso e Acate. L’uva da tavola di Mazzarrone si presenta nelle varietà nera, rossa e bianca. La forma degli acini è a ellisse, cioè ovale e appuntita. Il peso di ogni grappolo deve essere compreso tra 350 e 400 grammi, in modo da essere compatibile con i requisiti indicati nel disciplinare di produzione.
Quest’uva ha una polpa compatta, dolce e gustosa. Si tratta forse di una delle varietà più gustose e più resistenti. I grappoli dell’uva da tavola di Mazzarrone sono anche poco suscettibili alle avversità atmosferiche: possono infatti resistere anche più di un mese a basse temperature o in ambienti con elevato tasso di umidità. Il periodo di raccolta dell’uva da tavola di Mazzarrone va da metà luglio a ottobre. La vendemmia si intensifica a settembre, mentre l’uva viene commercializzata da agosto a dicembre, con un parziale inizio della vendita già a metà luglio.
E’, però, durante la fine dell’estate che le bancarelle si riempiono proprio dei colori di questa pregiatissima frutta, tanto da farla considerare “ la regina d’autunno”. L’uva da tavola di Mazzarrone si può consumare fresca, cioè come dessert, oppure come ingrediente di gustose ricette tipiche siciliane, quali marmellata, mostarda e succo. Mangiare l’uva da tavola di Mazzarrone di mattina a digiuno consente anche di depurare l’organismo. Gli acini di quest’uva hanno infatti spiccate proprietà diuretiche e lassative.






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